Concorso di idee per la riqualificazione urbanistica del centro di Codroipo

Vi presento 4V(ie)1(piazza), la proposta per il Concorso di riqualificazione del centro urbano di Codroipo a cui ho partecipato in collaborazione con l’arch. Maria Elisa Pedicini.

Consapevoli che uno dei fini del concorso è potenziare il centro urbano come vero luogo della socializzazione, rivolto quindi alla cittadinanza ed alle popolazioni dei paesi limitrofi, oltre che ad una fruizione maggiormente turistica, è stato spontaneo dare vita alle prime riflessioni progettuali attraverso una semplice indagine urbana tra coloro i quali usufruiscono di questi spazi in prima persona, ossia i commercianti del centro e, più in generale, i cittadini di Codroipo. Sono state proposte, infatti, due semplici domande, ad un campione di 55 persone, per comprendere il loro pensiero sulla città. La prima domanda voleva colpire il lato più critico chiedendo quale fossero gli aspetti mancanti del centro urbano, mentre la seconda domanda, più funzionale, indagava sulle preferenze di collocazione dei mercati e sulle criticità e potenzialità delle situazioni esistenti.

Dalle risposte alla prima domanda è emerso come, per la maggior parte delle persone (poco meno della metà) la scarsa presenza di eventi e manifestazioni, e più in generale, di luoghi di aggregazione e socializzazione, sia un aspetto mancante per il centro cittadino che rischia di togliere visibilità alla città impedendo di viverla sotto molteplici aspetti. Altro punto fortemente sentito (più di un quarto delle risposte) è l’assenza di una vera e propria area pedonale in cui poter passeggiare senza le preoccupazioni ed il fastidio della continua percezione/presenza degli autoveicoli, mentre al terzo posto, con una percentuale che supera un quinto degli intervistati, sono state sottolineate la mancanza di un arredo urbano che abbia un linguaggio comune e di pregio tra le varie aree del centro e la scarsa illuminazione pubblica della piazza.Tale lettura attraverso gli occhi della cittadinanza ha generato la volontà di potenziare il centro urbano attraverso un’azione, se vogliamo “forte”, ossia la chiusura del tratto di Via Italia al traffico carrabile non frontista, realizzando un anello circolatorio a doppio senso che permetta di circolare liberamente nei due sensi di marcia, lasciando aperto il cuore della città esclusivamente al passaggio pedonale e ciclabile. Infatti, oltre al fulcro pedonale, è stato ampliato il sistema dei percorsi ciclabili per implementare ed agevolare la mobilità ciclabile anche in un’ottica più ampia di connessione del centro storico con i diversi quartieri residenziali e con il centro espositivo e ricreativo presente a Villa Manin di Passariano. Tale decisione ha evidenziato come le Vie, ora divenute pedonali, rappresentino a piccola e a grande scala le 4 Vie “generatrici” dell’insediamento storico di Codroipo, processo ideativo che può essere letto anche nel suo inverso. È quindi a seguito dell’indagine urbana e delle prime riflessioni sul tema progettuale che è nata l’idea del motto del progetto “4V (IE) 1 (PIAZZA)” che, con le sue due letture (4 vie una piazza e QUADRI-VI-UN), vuole condensare gli spunti sopraccitati facendo si che il centro urbano non sia un semplice frutto dell’incrocio di 4 vie, ma che sia la piazza stessa, fulcro pedonale, a far fiorire le quattro passeggiate pedonali divenendo centro “sociale” in primis.

Per rafforzare maggiormente l’unione tra il Foro Boario e il centro urbano e permettere l’estensione del mercato settimanale con la sua collocazione primaria in Piazza, è stata prevista la realizzazione di un edificio destinato al piano terra a mercato coperto, caratterizzato dalla presenza di setti nelle due diverse direzioni, che disegnano spazi ove collocare i banchi del mercato, il tutto arricchito dalla presenza dell’antistante Piazza dei Giardini Pubblici. Questa “espansione” del centro storico è sottolineata anche dalla collocazione dei due edifici di progetto che, mantenendo un collegamento visivo costante, sono accumunati fra loro dalla forte presenza del campanile del Duomo che marca fortemente lo skyline della città.

Il progetto ambisce, quindi, ad accrescere la considerazione di centro urbano che hanno i cittadini verso la loro città. In questo modo, la piazza dei Giardini Pubblici e più in generale gli spazi pedonali circostanti, si legano ai percorsi pedonali di Via Giardino e Via Italia attestandosi come punto di arrivo o di partenza delle passeggiate pedonali che caratterizzano i lati della nuova Piazza Garibaldi e connotando le due aree con funzioni diverse ma complementari.

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